Tv e cinema in 3d-hd via satellite


Una fase della dimostrazione della trasmissione in 3d ad alta definizione alla Fiera di Roma




Per vedere le trasmissioni serve un televisore predisposto.
Le immagini, riprese da diverse telecamere, vengono elaborate, trasformate e trasmesse



MILANO - Cinema e televisione in 3D-HD, cioè stereoscopico e in alta definizione, via satellite. È possibile ed è stato dimostrato in diretta alla manifestazione Sat Expo Europe 2009 aperta giovedì e che si chiuderà sabato alla Fiera di Roma. Protagonista dell’anteprima europea è un gruppo jazz che si è esibito in un concerto ripreso e trasmesso con una parabola al satellite Eurobird-3. Il segnale era raccolto da un’altra parabola collocata poco distante arrivando infine sugli schermi TV ad alta definizione della rassegna e contemporaneamente sul grande schermo cinematografico allestito in una sala dove si volgeva il convegno dedicato alla nuova frontiera tecnologica. L’operazione è stata organizzata da Open-sky assieme a Eutelsat, il maggiore operatore satellitare europeo. L’evento è stato ripreso da più punti con quattro telecamere stereoscopiche ad alta definizione indispensabili per ottenere quattro punti di vista differenti. Il segnale veniva poi elaborato e trasformato in un unico flusso inviato al satellite. «Il quale – spiega Paolo Dalla Chiara, presidente di Sat Expo 2009 – è un satellite normale, mentre sono nuove le tecnologie a terra».

TECNOLOGIA NECESSARIA - Per vedere in TV sono necessari i televisori 3D-HD stereo che cominciano ad essere diffusi sul mercato giapponese. Per la ricezione basta un normale decoder HD. «Questo è il futuro della televisione perché le immagini sono davvero spettacolari e compiono un balzo in avanti ben oltre l’alta definizione», commenta Dalla Chiara. Quanto è stato presentato a Sat Expo è appunto un’anteprima dei servizi «Eventi live 3D» distribuiti ora dal «3D Stereoscopic Group». Ripresa e post produzione tridimensionali di eventi complessi come quelli musicali e sportivi sono realizzati da DBW Communication. La dimostrazione ha destato, ovviamente, notevole interesse proprio perché cambia il modo di vivere cinema e TV consentendo una «partecipazione emotiva» dello spettacolo o dell’avvenimento finora irraggiungibile con altri mezzi. «Oggi sono 73 i canali trasmessi in alta definizione dai satellite di Eutelsat – dice il suo presidente Giuliano Beretta – in grado di supportare anche il 3D. Da più di tre mesi stiamo trasmettendo una canale test per la televisione in 3D stereo ed ancora una volta è l’Italia la base di partenza per queste iniziative d’eccellenza».

PRIMA PIATTAFORMA ITALIANA - Una prima piattaforma sperimentale è ora installata presso il Teleporto delle Alpi di Vicenza. «La messa in onda di questo canale – precisa – Paolo Dalla Chiara – ha lo scopo di far incontrare i player del mercato 3D in Europa e porsi come test bed in cui verificare le tecnologie e raccogliere esperienze sull’utilizzo di contenuti tridimensionali nel settore Home». Intanto anche l’agenzia spaziale europea ESA ha avviato un programma di sperimentazione battezzato Stereoscopic Broadcastin. Si tratta di un progetto di sviluppo assegnato a Open-Sky riguardante tutti gli aspetti della nuova tecnologia che va dalla produzione dei contenuti alla trasmissione del segnale a tutte le tecnologie di ricezione. A Sat Expo 2009 aperto dai sottosegretari al commercio e allo sviluppo D’Urso e alla Difesa, Crosetto, ha partecipato oltre all’ambasciatore cinese in Italia, anche il presidente di China Satellite Communications, Rui Xiao Wu. Le opportunità offerte dalle comunicazioni via satellite sono state in particolare discusse da Giuseppe Veredice e Luigi Pasquali rispettivamente alla guida di Telespazio e Thales Alenia Space di Finmeccanica mentre il commissionario straordinario dell’agenzia spaziale italiana ASI, Enrico Saggese, ha confermato che il nuovo piano dell’agenzia investirà sulle nuove tecnologie dell’osservazione della Terra e delle telecomunicazioni.



Giovanni Caprara

Google Earth può aiutare a prevedere gli tsunami


La vista offerta da Google Earth di una zona che potrebbe scatenare una devastante onda anomala sulle coste di Guadalupa (Google Earth/NASA/AGU)



Alcuni ricercatori britannici l'hanno sfruttato il servizio per tenere d’occhio alcune anomalie preoccupanti.

Grazie ai dettagli 3D dei fondali oceanici forniti da Google Earth nella sua versione Ocean gli scienziati sono in grado di individuare i luoghi in cui potrebbero verificarsi futuri tsunami, per esempio distinguendo le formazioni rocciose sottomarine che rischiano di collassare, provocando onde anomale. Uno di questi è stato individuato nel Mar dei Caraibi dal Geohazard Research Centre dell'Università di Portsmouth, Inghilterra.

SCOPERTA INCIDENTALE - I ricercatori del centro di ricerca di rischio geologico dell'Università di Portsmouth, in Gran Bretagna, stavano compiendo degli studi nell'isola Dominica, delle Piccole Antille, utilizzando la funzione tridimensionale di Google Earth. Nel corso dei loro rilevamenti hanno notato una zona della costa che avrebbe potuto presto franare, soprattutto a causa della frequenza dei terremoti nell'area, e causare uno tsunami. In particolare Richard Teeuw, a capo dell’équipe, ha riscontrato la preoccupante precarietà di un cono vulcanico che, secondo i calcoli dei ricercatori, in concomitanza con un terremoto riverserebbe in acqua una quantità di rocce tale da originare uno tsunami di tre metri

ORIGINE DI UNO TSUNAMI – Le cause di questo fenomeno, che consiste in onde marine di eccezionali dimensioni (più per la lunghezza che per l’altezza d’onda), sono solitamente riconducibili a uno spostamento notevole e repentino di una placca del fondale marino, ma chiaramente l’origine può derivare anche da un’instabilità dei fondali o della costa. Quest’ultima origine può essere individuata e osservata attraverso la tecnologia esplorativa utilizzata dal colosso di Mountain View e nota come Light Detection and Ranging, che permette appunto la misurazione dell’orografia sottomarina. In generale va precisato che l’uso del software della grande G è consigliato per le analisi preliminari, quando altri strumenti risulterebbero troppo costosi. Nel caso in cui vengano individuati spot ad alto rischio, si può poi procedere a un’analisi più dettagliata.



Emanuela Di Pasqua

In Italia il "Sogno" chiamato Googlefonino





Il colosso Google esce dallo schermo del pc ed è pronto a infilarsi nelle nostre tasche. In senso letterale. Presentato oggi, arriverà dalla settimana prossima anche in Italia l’Htc Dream, il cellulare che nell’immaginario collettivo è conosciuto come il «Googlefonino». Prodotto dall’azienda taiwanese che per prima ha deciso di sfruttare il sistema operativo Android, il «GPhone» arriva da noi per lanciare il guanto della sfida all’iPhone, il telefonino Apple diventato nel giro di pochi mesi uno degli oggetti hi-tech più desiderati.



Commercializzati negli Stati Uniti fin dall’ottobre scorso, i cellulari con a bordo il software «open» sviluppato a Mountain View, sede del motore di ricerca leader della Rete, arrivano da noi in ritardo ma con una doppia proposta. L’Italia sarà infatti tra i primi Paesi al mondo a poter scegliere tra il Dream, il primo cellulare targato Google e che sarà venduto da noi in esclusiva da Tim a 429 euro (costo che andrà da 199 a zero euro se acquistato sottoscrivendo un abbonamento), e il nuovissimo HtcMagic. Più sottile e potente del primo, si contraddistingue dal Dream anche per la mancanza della tastiera a scomparsa. In Italia farà praticamente il suo debutto mondiale, dopo Pasqua, con la doppia firma di Tim e Vodafone a 449 euro (ma anche qui il costo può scendere se si sottoscrive un abbonamento).

Entrambi i telefoni sono stati concepiti seguendo quello che si può definire il «paradigma iPhone». Dotati dunque dei comandi «a tocco», i cellulari della Grande G hanno la possibilità di scaricare direttamente giochi e applicazioni dal neonato Android Market. Sempre collegati a Internet — fondamentale per chi volesse acquistarli è dunque assicurarsi di avere un abbonamento adeguato —, i due modelli sfruttano ovviamente tutti i servizi che hanno reso famosa la casa madre. Dalla visualizzazione dei video di Youtube all’utilizzo di Google Maps, sia per «navigare» nelle città attraverso Street View, sia — con Latitude — per condividere con parenti e amici la propria posizione geografica.

La scelta di ricalcare le orme di Cupertino non è certo casuale. In un mercato colpito, seppur non duramente, dalla crisi (nell’ultimo quarto del 2008 si è registrato nel comparto un calo del 5% delle vendite), a salvarsi dalle perdite più dure non sono stati solo quelli di Apple — passati in due anni da una quota di mercato pari a zero al 9% nel 2008 —, ma anche quelle marche che per prime hanno capito la rivoluzione che nel campo dei cellulari è stata portata dall’iPhone. E dall’AppStore collegato, il mercato online che in 8 mesi di vita ha venduto 800 milioni di programmi per i 14 milioni di cellulari smerciati nel mondo.


Mentre Nokia, sempre leader indiscusso, ha visto scendere la propria quota di mercato al 41% (era oltre il 50), Rim con i suoi nuovi Blackberry con schermo «touch» e il nascituro mercato AppWorld è salita al secondo posto con una quota pari al 15,5%. Non è un caso quindi che da Helsinki stiano rapidamente correndo ai ripari: già lanciato il primo telefonino finlandese con schermo a tocco — il 5800 Xpress Music —, a maggio andrà online il mercato Ovi e a giugno è attesa in tutto il mondo la commercializzazione dell’N97, la corazzata in cui Nokia ripone grandi speranze di riscatto.

La cybercriminalità sta diventando sempre più insidiosa e frequente

Oggi i creatori di software maligni sono spesso ben organizzati e utilizzano sofisticati metodi di propagazione del codice maligno.



Norman, una delle aziende leader nel campo della sicurezza informatica, intende sensibilizzare e informare gli utenti per ridurre i rischi derivanti da un utilizzo disattento della rete.

In Internet sono infatti presenti numerosi pericoli: connessioni wireless WLAN e Bluetooth sono le più esposte alle minacce, virus e vulnerabilità. Inoltre la nuova frontiera degli attacchi informatici sta colpendo anche il mondo della telefonia mobile, come nel caso del virus Cabir che può diffondersi da un telefono cellulare a un altro.

Come proteggersi da tutti questi pericoli? Come sfruttare al meglio le potenzialità offerte da internet senza rischi?

Ecco alcune semplici ma fondamentali regole suggerite da Norman.

1. Non invitare sconosciuti in casa
Verificare la configurazione del PC prima di connettersi a Internet. È importante sapere quali sono le cartelle e le risorse condivise, per proteggere i dati da una condivisione poco sicura e poco gradita. Se non utilizzato, spegnere il computer.

2. Utilizzare sistemi di 'ripulitura' professionali
L’installazione di un software antivirus è una misura di sicurezza obbligatoria.
L'installazione di programmi antispyware e antiadware consentono di tenere pulito il sistema e di bloccare spyware e adware. Fondamentale un aggiornamento regolare e automatico del software

3. Aggiornare regolarmente il sistema operativo
Il sistema operativo è il cuore di tutte le attività del computer e non è mai completamente esente da bug. Assicurarsi di aver scaricato ed installato tutti gli aggiornamenti di protezione in modo regolare.

4. Non fidarsi completamente del 'servizio postale'
In presenza di una sola situazione tra quelle elencate di seguito, eliminare il messaggio e-mail.
• Il mittente è sconosciuto.
• L’oggetto indicato sembra privo di senso.
• Il messaggio e-mail contiene un collegamento che pare poco sicuro.
• Il messaggio e-mail ha un aspetto sospetto.
• Il messaggio e-mail contiene un allegato sospetto.
• Il messaggio e-mail sembra provenire da un produttore di programmi informatici e contiene un programma in forma di allegato descritto come aggiornamento di sicurezza. I produttori di programmi informatici non utilizzano mai mailing di massa per distribuire gli aggiornamenti di sicurezza.
5. Assumere un 'portiere' affidabile
Il computer dispone di numerosi 'ingressi' (porte) per le varie attività. Le porte aperte possono consentire un accesso illimitato alle risorse del proprio computer. Lo scopo principale di un personal firewall è proteggere il computer dai 'visitatori', vale a dire da attacchi provenienti da Internet.

6. Proteggere gli archivi contenenti informazioni personali
Memorizzare i dati personali in modo sicuro. Sui computer portatili, utilizzati nei luoghi più vari, questo passaggio è particolarmente importante. La soluzione migliore è utilizzare strumenti di cifratura in grado di gestire sia le cartelle che i singoli file.

7. Non consentire l'accesso ad altri
Configurare il browser Web in modo che chieda se abilitare i 'contenuti attivi'. È importante inoltre essere selettivi nei confronti dei siti Web cui si accede dal proprio computer e valutare attentamente il software che si scarica dal Web e da programmi peer-to-peer (P2P).

8. Chiedere consigli a personale IT esperto
Se si lavora da casa o si utilizza quotidianamente un computer portatile, è necessario seguire le regole e le politiche di protezione IT aziendali.
Consultando il personale IT dell'azienda, sarà possibile evitare molti problemi futuri.

9. Rivelare il minimo di se stessi
Non rivelare mai informazioni di natura personale a meno che non sia strettamente necessario. Si consiglia di utilizzare indirizzi e-mail diversi per le varie richieste.

10. Eseguire un backup delle informazioni importanti
L’eliminazione di dati può verificarsi in modo accidentale, a causa di un virus o di altro codice maligno oppure in seguito all'accesso ai dati da parte di malintenzionati. Eseguire regolarmente un backup dei dati importanti.

“Internet è oramai uno strumento utilizzato da milioni di utenti per motivi professionali e personali. All’elevata diffusione di questo mezzo non corrisponde però sempre un’attenzione altrettanto accurata nei confronti dei possibili pericoli. Seguendo questi accorgimenti e adottando soluzioni di protezione aggiornate si potrà contribuire attivamente alla protezione del proprio computer e dei propri dati riservati e personali. Alcuni hacker raccolgono indirizzi dal sistema per venderli ad altre aziende, diventa quindi fondamentale sia per i singoli utenti che per le realtà aziendali impostare criteri di sicurezza e informare in maniera capillare.
Norman, attraverso questo decalogo, vuole contribuire ad alimentare una cultura della sicurezza che permetta un utilizzo consapevole e attento della rete” commenta Walter Brambilla, Country Manager Italy.


Corporate Background Norman
Norman è una delle aziende leader nel campo della sicurezza informatica e offre prodotti e servizi di altissimo livello nelle aree anti-virus, anti-spam e anti-spyware. Attraverso la tecnologia proprietaria Sandbox, Norman rappresenta il punto di riferimento per tutte le soluzioni antivirus proattive. Il focus principale dell’azienda è rappresentato dalla piccola e media impresa.


Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa

Sound Public Relations
Corso di Porta Romana, 2
20122 Milano
Tel. +39 02 80649.207
Fax +39 02 80649220

Alice Prencipe alice@soundpr.it
Giulia Serazzi g.serazzi@soundpr.it

I nuovi servizi online offerti da zanox consentiranno ai publisher di sfruttare ulteriormente la propria creatività per guadagni sempre più alti.




Zanox, società leader nel settore del marketing online performance-based, presenta la versione beta dei Web Services, una soluzione innovativa basata su tecnologia OpenAPI, appositamente pensata per gli sviluppatori web professionisti e per i publisher, che in tal modo potranno sfruttare le iniziative e le idee personali per l’incremento dei propri guadagni, oltre ad accedere a una vasta gamma di infrastrutture e nuove funzioni all'interno del network di affiliate marketing zanox.

Numerosi i vantaggi di cui si potrà beneficiare: • nuovo processo automatizzato per la gestione dei rapporti con zanox • strumenti specifici per la ricerca di prodotti e il geo-targeting ed il contextual advertising • libertà di creare e distribuire modelli di monetizzazione personali e innovativi, come ad esempio applicazioni mobili o widget • accesso diretto alle infrastrutture zanox, inclusi adspaces, programmi, prodotti, admedia, dati di pagamento etc • supporto di due Web Services API: API SOAP e RESTful API, che supporta anche il linguaggio XML e il formato JSON.
Il processo automatizzato di interazione con zanox permetterà ai publisher di gestire velocemente e in modo semplice tutte le operazioni quotidiane. Nuove e numerose funzionalità consentiranno, infatti, la targettizzazione dei propri clienti, la realizzazione di statistiche personalizzate, l’utilizzo di applicazioni all’avanguardia e di dati prodotto sempre aggiornati in tempo reale. Grazie a zanox Web Services, i publisher zanox potranno sfruttare a pieno la propria creatività per sviluppare, distribuire e monetizzare ogni possibile modello di business, che si tratti di widjet, pubblicità in-game, applicazioni mobili o altro.

I publisher professionisti potranno creare personali modelli di business o scegliere tra una vasta selezione di applicazioni “ready-to-use”. "Con zanox Web Services abbiamo creato uno strumento davvero innovativo che ci permetterà di garantire ai nostri publisher professionisti guadagni sempre maggiori derivanti direttamente dalla loro creatività”, afferma Michele Marzan, Country Manager di zanox Italia, che conclude: “In questo modo abbiamo dato vita a un sistema di intelligenza collettiva che consente la condivisione delle informazioni tra i publisher affiliati al network, rafforzando ulteriormente la nostra idea di "open company", orientata alla monetizzazione di Internet”.

Tra le case study di utilizzo dei Web Services zanox:
• Mindmeister, strumento gratuito online di mindmapping, utilissimo per proporre e condividere idee, progetti, video pubblicitari etc.
Questo speciale tool sfrutta lo zanox Web Services Contextual product search, che consente l'integrazione pubblicitaria automatica basata sul mindmapping delle parole chiave utilizzate (http://www.mindmeister.com/)
• JaParking, piattaforma di “domain parking”, che reindirizza il traffico naturale, generando così pubblicità dinamica e targettizzata, su domini temporaneamente inutilizzati, che a loro volta si trasformano in strumenti di monetizzazione del traffico in entrata (http://japarking.com)

Link utili: Video zanox sui Web Services: http://www.youtube.com/watch?gl=US&v=hMq5LoCK9Ao zanox Web Services Landingpage: http://www.zanox.com/it/publisher/products/web_services.html zanox Web Services Blog: http://blog.zanox.com/it/italy/category/webservices/ zanox Web Services Wiki Documentazione: http://wiki.zanox.com/en/en/index.php?title=Web_Services zanox Blog ufficiale: http://blog.zanox.com/it/italy/ zanox Affiliate Marketing: http://www.zanox.com/it/publisher/products/affiliate-marketing.html

*** zanox zanox è leader nel mercato del multichannel commerce performance-based ed offre, grazie a zanox XS, una soluzione globale per il lancio efficiente sul mercato di prodotti e servizi su Internet.
I già premiati servizi di online marketing di zanox includono, oltre all'affiliate marketing e alla gestione di motori di ricerca, l'e-mail marketing e i Customer Loyalty Programme. Sul canale strategico distributivo di zanox si basano più di 2.000 aziende leader di livello internazionale come Allianz, Amazon, Axa, Citibank, DaimlerChrysler, Deutsche Telekom, Telecom Italia, Telefonica, o2, Vodafone, Orange, DADAmobile, Celldorado, KPN, Expedia, Jamster, Lycos, Procter & Gamble, Sixt, Staples, Neckermann, La Redoute, Verbaudet, Corte Ingles e molte altre. zanox collabora con più di un milione di partner in 190 paesi e ha propri uffici in 30 paesi. Le attività pubblicitarie su siti Internet e motori di ricerca, così come per e-mail e tramite i software, garantiscono ai partner di zanox una fonte di guadagno duratura e di prima categoria. zanox è stata fondata nel 2000 dai tre presidenti Thomas Heßler, Heiko Rauch e Jens Hewald e impiega attualmente più di 280 collaboratori. Dal 2007 zanox è parte di Axel Sprinter e PubliGroupe. Axel Springer è il più importante editore tedesco di quotidiani e il terzo nella pubblicazione di riviste. PubliGroupe è attivo a livello mondiale nell’offerta di servizi di comunicazioni commerciali su diversi media.

Internet, operazione "Rete pulita"


Sequestrati 2mln di film pirata




Oltre due milioni di film "pirata", 4 internet point e 300 postazioni internet, da cui risultano scaricati i film in questione, per un valore commerciale di oltre 10 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Prato, al termine dell'operazione "Rete pulita". L'operazione antipirateria ha svelato un nuovo sistema di diffusione di video scaricati direttamente anche sui computer dei clienti, violando la norma sul diritto d'autore e rendendo più ardua la scoperta degli illeciti.

Questo il quadro: dietro l'attività legale dichiarata di alcuni negozi cinesi adibiti alla vendita di computer e accessori per la telefonia i titolari avevano messo in atto un nuovo modo di fornire alla clientela film e file musicali in violazione della normativa sul diritto d'autore. Infatti, piuttosto che vendere illegalmente cd e dvd masterizzati, avevano organizzato un sistema imprenditoriale meno evidente, ma indubbiamente molto efficace: si facevano lasciare per qualche ora i personal computer dei clienti, sui quali, tramite un collegamento ai propri server, trasferivano direttamente intere gallerie filmografiche e musicali pirata.

L'attività, che ha impegnato complessivamente oltre 50 finanzieri per le perquisizioni, l'identificazione dei soggetti e l'esame del materiale sequestrato, è nata e si è sviluppata nella città di Prato, dove gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato centinaia di computer e hard disk esterni all'interno dei quali erano contenuti oltre 50 mila gigabyte di materiale illegale, per oltre 2 milioni di file, che comprendevano sia film attualmente in circolazione nelle sale cinematografiche mondiali (prodotti da major quali Metro Goldwin Mayer, Universal, Sony, Columbia, Disney, Dreamworks), sia serie televisive, film vietati ai minori nonché album musicali degli artisti più quotati in ambito internazionale.

Dopo tali interventi, i finanzieri hanno cercato di risalire alle possibili fonti di acquisizione di tali filmati. E il percorso a ritroso ha portato dritto alla "rete": i militari hanno infatti perquisito 4 Internet Point, sulle cui postazioni - costituite complessivamente da oltre 200 computer - circolavano in condivisione film di tutti i generi, che venivano guardati direttamente in loco: ciascun cliente di fronte al proprio monitor, con cuffie e occhi fissi sullo schermo. Nel momento della perquisizione erano presenti negli internet point 200 persone, di cui molte minorenni, tutte identificate dai militari, che hanno poi fermato 13 clandestini, di cui 3 tratti in arresto, poiché non avevano ottemperato a precedenti decreti di espulsione.

I finanzieri hanno scoperto che erano finiti nella "rete" anche film ancora in sala, come l'ultimo James Bond "Quantum of Solace" o cartoni animati come "Madagascar", nonché un'infinità di altri film e serie tv, tutte tranquillamente di dominio comune dei clienti che, selezionando con un click la locandina d'interesse sullo schermo, accedevano in pochi istanti al video prescelto.

Grazie all'ausilio di personale della SIAE e delle principali associazioni di categoria impegnate nella tutela della proprietà intellettuale in ambito mondiale (BSA - Business Software Alliance per il settore del software, FAPAV - Federazione AntiPirateria Audio Visiva per il settore audiovisivo e FPM - Federazione contro la Pirateria Musicale per quello discografico nonché della Sony Pictures Home Entertainment per gli home video), nonché di tecnici informatici è stato anche possibile sequestrare software illegalmente installati sui computer ed individuare file e link nascosti e protetti sui server dei titolari degli esercizi, che una volta attivati permettevano la visione di film in streaming, ossia mediante un collegamento diretto a portali in lingua cinese che offrivano illegalmente il materiale.

Gli uomini delle Fiamme Gialle di Prato hanno, dunque, sequestrato tutti e 4 gli immobili sede degli internet point (ubicati nel "quadrilatero" cinese tra le vie Filzi e Pistoiese), unitamente alle centinaia di postazioni internet installate e 5.000 DVD contenenti film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche italiane e denunciato i 12 imprenditori titolari degli esercizi commerciali responsabili delle attività illecite.

WiTricity: l'elettricità senza fili


Sarà protagonista al prossimo Consumer Electronics Show di Las Vegas
In arrivo una nuova generazione di dispositivi in grado di ricaricarsi senza bisogno di attaccarsi alla rete




Al prossimo CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, la più grande fiera dell'elettronica che si terrà dall' 8 all' 11 gennaio, la start-up californiana PowerBeam mostrerà al mondo un innovativo sistema in grado di trasformare l'elettricità in un laser invisibile che trasmette il calore a una cella fotovoltaica che lo riconverte poi in elettricità, utile per ricaricare piccoli dispositivi in modalità wireless.

ADDIO CAVI E CARICABATTERIE - A quanto pare, dunque, è infine arrivato il momento dell'energia senza fili - la cosiddetta WiTricity (wireless electricity), già oggetto di una ricerca dello scorso anno firmata Mit - che permette di alimentare le apparecchiature senza la necessità di connetterle fisicamente alla rete elettrica. Tra i prodotti commerciali dotati della nuova tecnologia che saranno presentati a Las Vegas vi sono cornici digitali e casse acustiche. «Faremo scomparire dal dizionario il verbo ricaricare», ha detto David Graham, co-fondatore of PowerBeam, sottolineando il fatto che grazie all'elettricità senza fili qualsiasi dispositivo si trovi in un ambiente dotato di WiTricity succhierà dall'aria l'energia che gli è necessaria senza che l'utilizzatore debba fare alcunché. Così per esempio, entrando in una stanza con rete elettrica senza fili, la batteria semiscarica di un cellulare o di un iPod si ricaricherà automaticamente anche restando nella tasca o nella borsa del proprietario, che non avrà più bisogno degli antipatici e sempre incompatibili caricabatteria.

FUTURO TOTAL WIRELESS - Secondo gli esperti, la WiTricity farà per l'elettronica di consumo ciò che il wi-fi ha fatto per l'internet, liberandoci ulteriormente dalla schiavitù dei cavi e agevolando non poco quanti hanno la necessità di lavorare anche in mobilità, come in aeroporti o altri luoghi pubblici. Grazie agli hotspot dell'elettricità non sarà più necessario attaccare alcuna spina. Attualmente il laser messo a punto dall'azienda californiana è in grado di generare circa 1,5 watt di potenza comunicando con una cella solare a 10 metri di distanza. Una quantità di energia, questa, che basterebbe ad alimentare degli altoparlanti o delle lampade a Led: un laptop avrebbe invece bisogno di 30-50 watt, e secondo Graham la tecnologia può facilmente essere implementata affinché anche questo diventi possibile. Infine, rispondendo a quanti si domandando se il laser di PowerBeam non possa costituire un pericolo per la salute dell'uomo, l'azienda ha spiegato che la tecnologia è assolutamente innocua, in quanto il laser provvede solamente a spostare il calore da un luogo ad un altro.

Acquisti negli Usa: servizi di intermediazione


Acquistare negli Usa. Inchiesta sui servizi di intermediazione



Volete fare compere in America da siti che non spediscono in Italia? Il sistema c'è. Ma tra costi di sottoscrizione, spese di spedizione e dazi doganali non sempre il gioco vale la candela.

Con il cambio euro/dollaro favorevole e con il prezzo più basso di alcuni prodotti, fare acquisti negli Stati Uniti può diventare una tentazione. Molti prodotti, poi, specialmente le novità tecnologiche, da noi non ci sono (o arrivano più tardi); per acquistarli non resta altra strada che rivolgersi direttamente ai negozi online americani. Purtroppo però molti di questi siti non consentono di spedire la merce al di fuori del territorio a stelle e strisce.
E allora, come fare? Esistono portali che, una volta attivato un account (e pagata una quota), permettono di "affittare" un indirizzo negli Stati Uniti (non si tratta di una casella postale, bensì di un vero e proprio magazzino) al quale fare recapitare la merce. Questi servizi di intermediazione (il nome inglese è “Package Forwarding services”) consentono in pratica di fare compere presso tutti quei negozi online (come ad esempio Apple Store, Best Buy, Walmart...) che non consentono acquisti ai consumatori residenti al di fuori del territorio Usa. Certamente l'indirizzo americano, una volta attivato, può essere usato anche per ricevere abbonamenti a riviste statunitensi o per ricevere ad esempio oggetti acquistati su ebay.com.


Sono ancora convenienti?



L'escamotage è davvero interessante, tant'è che sono oramai una quindicina le società che offrono questo servizio (il boom di acquisti c'è stato nel luglio scorso, quando per un euro ci volevano quasi 1,6 dollari). Ma oggi, con il dollaro in ripresa è ancora davvero conveniente?
Assodato che questo rimane l'unico sistema per acquistare oggetti venduti solo sul mercato americano, restano forti perplessità sulla convenienza per tutte le altre merci. Se si risparmia qualcosa sul prezzo dei prodotti (in America costano ancora meno nonostante la ripresa del dollaro), l'aggiunta dei costi di sottoscrizione al servizio, delle spese di spedizione e soprattutto dei dazi doganali rendono l'operazione a conti fatti svantaggiosa.


Intermediari alla prova



A queste conclusioni siamo arrivati provando ad acquistare alcuni oggetti da tre famosi siti di ecommerce americani (Apple Store, BestBuy e Amazon.com) e utilizzando altrettanti servizi di intermediazione (MyUS, Bongo International e MyUSAbox) per farci spedire la merce in Italia. Due dei prodotti scelti sono articoli molto diffusi, come l'iPod Touch e la Playstation Portable, il terzo invece (la fotocamera compatta Canon A2000IS) è un prodotto nuovo.
Abbiamo quindi aperto un account su ognuno dei tre siti che offre il servizio di intermediazione; oltre all'inserimento dei dati personali (carta di credito compresa), abbiamo dovuto scegliere il piano di sottoscrizione: la maggior parte dei siti prevede un piano di adesione “Standard” (o “Pay per use”), che non ha costi fissi di sottoscrizione ma prevede costi di spedizione più elevati oppure un’adesione spesso definita “Premium”, che ha invece costi mensili di sottoscrizione ma prevede consistenti sconti sul costo della spedizione.
Noi abbiamo scelto in tutti i casi quello che prevede una forma di abbonamento mensile (con forti sconti sulla spedizione): abbiamo infatti calcolato che anche nel caso si acquistino solo tre prodotti, vi è comunque convenienza ad aderire al piano che prevede una sottoscrizione mensile o annuale.
A questo punto abbiamo atteso l'invio per email del Form 1583, un documento del servizio postale americano che occorre per legge compilare per ricevere posta negli Stati Uniti e che va restituito firmato al servizio di intermediazione, sottoscritto insieme a un documento di identità. Una volta restituito il Form 1583 firmato, ci è stato fornito l'indirizzo americano tanto atteso.
Per quanto riguarda MyUS e Bongo International l’intera procedura (dalla sottoscrizione alla completa attivazione dell’account) non ha richiesto più di 36-48 ore.
La sottoscrizione a MyUSAbox, invece, ha richiesto tempi molto più lunghi: ha infatti impiegato ben 11 giorni per inviarci il Form 1583 (nonostante due nostri solleciti).
Ottenuto un'indirizzo americano abbiamo fatto gli acquisti. In Italia per tutti e tre i prodotti avremmo speso circa 780 euro; poiché abbiamo effettuato gli acquisti nei siti americani tra il 24 ottobre e il 4 novembre (quando il cambio euro/dollaro oscillava tra l'1,26 e l'1,30) a conti fatti abbiamo risparmiato circa un centinaio di euro. Tuttavia, considerando il costo per la sottoscrizione minima al servizio e le spese di spedizione per farci mandare il pacco in Italia, il risparmio si è assottigliato parecchio, fino quasi ad annullarsi (nel caso di MyUS abbiamo speso addirittura ben 8 euro in più). Ma le spese non sono finite.


In più ci sono i dazi



Al già poco conveniente accumulo di spese, bisogna aggiungere anche i dazi doganali.
Premettiamo che in tutte le spedizioni effettuate non siamo mai ricorsi all’espediente (consentito ad esempio da MyUS e MyUSAbox) di modificare il valore della fattura per risparmiare sui dazi doganali (operazione di per sé illegale). Nonostante questo, il comportamento dei tre siti di servizi è stato tutt'altro che chiaro e univoco.
>MyUS. Ha deciso arbitrariamente di assicurare la spedizione (tutte le società offrono questa possibilità) per il suo completo valore. Ci ha addebitato quindi 12 dollari in più e ha deciso, sempre arbitrariamente, di ridurre il valore dei prodotti dichiarato in fattura di circa 150 dollari. Grazie a ciò abbiamo finito per pagare circa 120 euro di spese doganali su un valore dichiarato di 698 dollari.
>Bongo International. Ha inserito in fattura quasi l’intero valore dei prodotti acquistati (non si capisce il motivo di una piccola riduzione di 12 dollari). È l’unico servizio dei tre utilizzati a non prevedere la possibilità di modificare il valore fatturato; quindi le spese doganali sono state quelle corrette per un valore dichiarato di 835 dollari: ovvero quasi 166 euro.
>MyUSAbox. Questa società di intermediazione ha deciso arbitrariamente di dichiarare in fattura una cifra talmente irrisoria (senza tra l’altro addebitarci il costo di 5 dollari per la modifica di tale valore) che a conti fatti non sono state pagate spese doganali per questa spedizione: la cifra dichiarata, infatti, era così bassa che con ogni probabilità le autorità doganali l'hanno esentata dai dazi.
Solo una volta, quindi, è stato dichiarato l'intero valore dei prodotti; in questa occasione abbiamo pagato dazi doganali per 165 euro, che potremmo considerare come il massimo addebitabile dalla dogana. Aggiungendo questa cifra a tutti i nostri acquisti si vede come in nessun caso ci sia stato un reale risparmio: con MyUS abbiamo speso il 22% in più rispetto allo stesso acquisto in Italia, con Bongo International il 17% e con MyUSAbox il 18%.
Possiamo concludere che comperare in America con questo sistema conviene solo se il prezzo di un prodotto negli States consente un risparmio di oltre il 22% rispetto al prezzo italiano: insomma, per un oggetto che in Italia costa 100 euro, non c'è convenienza se in America costa più di 78 euro.

E lo Zune andò in tilt a Capodanno


il lettore multimediale di Microsoft bloccato da un baco. Il messaggio di errore causato dal malfunzionamento dell'orologio interno





SAN FRANCISCO - «Buon anno da Microsoft Corp: il tuo Zune è morto». Migliaia di utilizzatori dell' «MP3 Zune», il lettore multimediale realizzato da Microsoft in risposta all'iPod della Apple, hanno visto apparire, mercoledì scorso, questo messaggio di errore sullo schermo del loro lettore preferito. Il messaggio faceva riferimento ad un non meglio precisato errore riferito a «Y2k for Zune». Il problema si è presentato con la data del 31 dicembre 2008 quando gli utenti hanno cercato di accendere l'apparecchio.

IL BACO - Un inizio d'anno col bug dunque. Si tratta di un baco relativo all’orologio interno. Qualcosa di simile al famigerato baco atteso nell'anno 2000, quando tutti gli orologi dei computer del mondo dovevano cambiare la data del millennio da 1999 a 2000. La Microsoft sapeva del problema ma credeva fosse presente solo sui modelli da 30 gigabyte. Così aveva informato i suoi clienti preannunciando che il problema sarebbe sparito con la data dell’1 gennaio 2009. Ma non a tutti è andata liscia. Qualche utente per far ripartire i propri lettori ha perfino dovuto far «azzerare» la batteria. Secondo gli ultimi dati forniti da «NPD group» gli iPod dell'Apple rappresentano quasi trequarti del mercato dei lettori MP3.

Risorse utili

Soldi & Denaro Ebook
Guadagnare Denaro su Internet e Creare Rendite Dieta Peso Smettere di Fumare
Curare la qualità della tua vita
Web Marketing & Marketing
Segreti per fare denaro e persuadere su Internet

Immobili Immobili
Investire in Immobili, Aste e Opzioni Immobiliari

Posizionamento Seo
La formula segreta per essere primi su Google
Investire in Borsa Opzioni
Segreti per Investire con il Trading online
AUTOSTIMA.NET: PNL E CRESCITA

SPEDIZIONE GRATUITA

2.500.000 DI PRODOTTI SUPERCONVENIENTI


Scambio Banner & Popunder ->Scambio Doppio<- Banner & Popunder exchange

NeoWORX

YOU TUBE

Loading...

TGO.IT

Google